Ristoro alla Culla di Bacco.

 

Il fascino misterioso dell’origine del Ruchè suscita inevitabilmente il desiderio di degustarlo in abbinamento con i piatti tipici della tradizione locale. Ma un consiglio su tutti incuriosisce: il risotto al Ruchè della Culla di Bacco. Un nome, un programma. Vale la pena allora trascorrere a Castagnole qualche tempo ancora, così andiamo a conoscere Francesca ed Ettore.

A pochi passi dalla piazza centrale del paese, percorrendo una breve discesa, entriamo in un cortile che, come spesso accade in questi paesi arroccati, chiuso tra più o meno antiche abitazioni da un lato, si apre a sorpresa sulle verdi colline e sui boschi circostanti dall’altro. L’atmosfera è quella famigliare, calda e accogliente di posti vissuti che sembrano attendere proprio te. Francesca esce sorridente dalla cucina, affacciata sul cortile, dove sta certamente preparando qualcosa di delizioso, almeno a giudicare dal profumo stuzzicante che pervade l’aria. Con un grande sorriso, illustrando le camere e gli spazi del B&B, inizia a raccontare la scelta di risvegliare Villa Saracco, una delle due strutture che oggi ospitano le camere e che un tempo era la casa dei nonni di Ettore. Il desiderio era quello di creare camere che mantenessero intatto tutto il fascino dell’atmosfera di allora. Qui, ad accogliere gli ospiti, sono principalmente comodità e tranquillità. E anche il tempo sembra andare in vacanza.

 

ristoro culla bacco

 

Finalmente, sorseggiando un calice di quel nettare rosso rubino che è il Ruchè, comodamente seduti sul divanetto nel cortile in compagnia di un dolcissimo dalmata che sonnecchia rilassato, si può godere l’aria tiepida della sera, sapendo che domani ci saranno altri luoghi da visitare, storie da scoprire e raccontare. Ma adesso è qui che ci attende il famoso risotto. È ora. Francesca fa accomodare tutti gli ospiti nella sala panoramica affacciata sulle colline immerse nella luce del crepuscolo.

Mentre Ettore, attento, si appresta a riempire il bicchiere ormai semi vuoto, la cena inizia con gli antipasti. Abbondanti ma soprattutto deliziosi: insalata russa, vitello tonnato, sgonfiotti con riccioli di lardo, flan di verdure. Poi, finalmente, arriva il tanto atteso risotto. Inaspettatamente, proprio al centro del piatto viene ricavato un buco nel risotto e versato il Ruchè. Si comprende così perché tantissima gente viene apposta per questo piatto. E in generale il perché del successo della Culla di Bacco.

Non si tratta solo di ottima cucina o di materie prime selezionate con cura. C’è qualcosa che lega il tutto e lo rende così speciale. È la passione di chi ha creduto in un sogno, è la gratitudine di chi con dedizione lo ha realizzato, è la gioia di chi ogni giorno lo vive.

 

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 CULLA DI BACCO